Amanda Lear racconta quando feci credere che ero un uomo

amanda learLa poliedrica Amanda Lear ospite a “Verissimo”  ha raccontato alcuni retroscena della sua lunga carriera nel mondo dello spettacolo. Intervistata da Silvia Toffanin l’ artista ha rivelato: «Con la mia voce particolare si poteva credere che fossi un uomo e ci ho giocato. Ha funzionato. Questa ambiguità mi ha aiutato tantissimo perché si parlava solo di me. Ho fatto tutto io. Per provocazione sono stata io a cavalcare l’onda. Mi serviva pubblicità e l’abbiamo ottenuta. Ancora oggi ne parlano quindi figurati quanto ha funzionato». Amanda Lear ha avuto storie d’amore con due degli artisti più influenti del ‘900, come Salvador Dalì e David Bowie. Sulla storia d’amore con il cantante inglese ha raccontato: «Non è stato un colpo di fulmine, ma lo trovavo affascinante. Gli mancava l’educazione, ma aveva voglia di imparare e di scoprire tutto. La nostra relazione era molto stimolante, non solo dal punto di vista ses…..ale ma anche culturale: io gli parlavo del surrealismo e dei registi tedeschi, lui mi ha pagato le lezioni di canto. Abbiamo inciso un disco, “Star”, che non è mai uscito. Lui non si era innamorato di me, ma della mia foto. La nostra storia era impossibile: lui mi aveva nascosto di essere sposato all’inizio e aveva una relazione molto aperta, poi aveva avuto anche tanti problemi di droga».Per quanto riguarda invece la relazione con Salvador Dalì, Amanda Lear ha chiarito: «A lui piaceva molto il mio osso del bacino: quando lo incontrai mi recitò una poesia di Garcia Lorca, io ero cotta e innamorata persa. Anche lui era sposato ma fu un amore platonico: lui era impotente, non aveva figli e necessitava di una musa. Lui era molto maschilista: diceva che le donne non possono definirsi vere pittrici e che non potevamo considerarci colleghi, ma poi mi sono accorta che davanti avevo una personalità doppia e schizofrenica. Lui era un personaggio pubblico poco gradevole, ma in privato era una persona adorabile: una sorta di Dr. Jekyll e Mr. Hyde». La Lear ha raccontato: «Sono single, meglio sola che mal accompagnata. Ho i miei gatti che mi amano anche quando sono struccata. Vedo tante donne della mia età tristi perché magari sono state lasciate per una più giovane, sapete cosa dico a loro? Meglio così, da sole si sta bene e non si deve rendere conto a nessuno». Quando si parla della lunga carriera nel mondo della moda, Amanda Lear spiega: «Se ho mai subìto molestie? Ma magari! Sono un’icona della moda e della musica? Più che altro, direi un’icona sopravvissuta». Amanda Lear ha poi rivelato di soffrire di una sorta di depressione ‘cronica’: «Ho un temperamento molto particolare: ci sono persone assolutamente ottimiste e persone assolutamente pessimiste, io faccio parte di queste ultime. Il teatro mi aiuta a liberarmi dalla negatività che mi contraddistingue». L’artista e musicista ha poi rivelato: «Rocco Siffredi mi aveva proposto di fare un film ma rifiutai. Comunque, è un ragazzo simpatico». Si è poi parlato di Alain-Philippe Malagnac d’Argens, il marito scomparso tragicamente in un incendio da quasi 20 anni: «Ci eravamo sposati, quasi per gioco, a Las Vegas, nel 1979. Non avevamo neanche due testimoni, trovammo due ragazze che praticamente lo facevano di professione. Dopo la sua morte ero caduta in depressione e avevo meditato il suicidio, ma nella vita la cosa più importante è andare sempre avanti, anche di fronte alle vicende più tragiche».Parlando di oggi ha invece spiegato: «Non si può essere felici dalla mattina alla sera, ma le giornate sono fatte di piccole felicità, che accadono in determinati momenti».

Amanda Lear racconta quando feci credere che ero un uomoultima modifica: 2019-02-11T17:07:45+01:00da pallonate